giovedì 6 ottobre 2016

Pomodori verdi fritti al Caffè di Whistle Stop di Fannie Flagg

Sapete quando cercate qualcosa ma non sapete cosa né dove potrebbe essere? Ecco, io mi sentivo profondamente irrequieta negli ultimi giorni e cercavo qualcosa per calmarmi. In un certo senso sapevo che l'avrei trovato in un libro, ma ovviamente non sapevo quale. Così ne ho letti un po' a caso e poi ho trovato lui. Mi aspettava da un bel po' ma non credo gli sia dispiaciuto, visto come è andata.
Posso finalmente dire che ho amato ogni pagina, ogni parola, ogni aneddoto. Ero lì, a Whistle Stop, insieme a Ninny, a Smokey, a Stump, a Ruth. E soprattutto a Idgie.
Quando ero piccola vidi il film e lo trovai stupendo, credo di averlo visto almeno una decina di volte (cioè ogni volta che lo passavano in tv) e non riuscivo a stancarmene.
Oggi, finalmente, ho letto il libro e ovviamente l'esperienza è stata più profonda e coinvolgente.

Il libro è scritto a più voci, in flashback, quindi abbiamo Ninny Threadgoode che racconta la storia dal suo punto di vista a Evelyn, e il settimanale di Whistle Stop, aggiornato dalla postina pettegola (mai cattiva) del paese, Dot Weems; tra queste due "fonti" principali, ci sono altri "inserti" più o meno anonimi, che riempiono i "buchi" delle due storie.

Questo libro parla di tutto, c'è tutto il mondo dentro queste pagine e mentre leggi ti senti insieme a tutti loro, a ridere (spesso) per le divertenti bugie del club dei sottaceti, a piangere per Ruth, a essere forte con Stump. Io mi sono sentita vicinissima a Idgie, intorno a cui ruotano le vicende di tutti gli altri. Si può dire anzi che sia lei che li faccia muovere, con la sua caparbietà, le sue segrete gentilezze, la sua sfacciataggine.
Non è facile nemmeno adesso, nel 2016, vivere come siamo realmente, ma nell'Alabama degli anni '30 doveva essere ancora peggio. Eppure lei non si è mai piegata di fronte a nessuno, nemmeno quando era piccola, sempre a fare quello che le piaceva. Nessuno poteva domarla.
Poi arrivò Ruth, e tutto cambiò.
Amare Ruth l'ha resa una persona migliore? Io non credo. Il cuore di Idgie era già buono, lo è sempre stato, ma forse Ruth le ha permesso di avere quella stabilità di cui aveva bisogno per star fuori dai guai seri.

La famiglia di Idgie rappresenta solo uno dei nuclei familiari raccontati nel libro.
Un altro è quello di Big George, uno dei "negri" amici di Idgie e alle dipendenze della famiglia da sempre. Il tema del razzismo è sempre presente tra le pagine del libro, e non potrebbe essere altrimenti, con le bande del KKK che ancora imperversavano in America.
Eppure Idgie riesce sempre a salvare se stessa, il Caffè e i suoi amici dagli attacchi degli incappucciati, anche quando arrivano da lontano (in cerca dell'ormai ex marito di Ruth, creduto assassinato). Il suo spirito indomito non l'abbandona mai, neppure quando dopo anni tentano di processarla per quell'omicidio (che poi sappiamo non essere stato commesso da lei, ma da Sipsey, la madre di Big George, per proteggere Stump, il bambino di Ruth).

E che dire poi di Ninny, una delle voci narranti, una trovatella adottata dai genitori di Idgie e sposata a suo fratello, che al momento si trova in una casa di riposo. Questa simpatica vecchietta che ogni tanto confonde passato e presente e che prende in simpatia la nuora di una dei residenti dell'ospizio, raccontandole tutto e, inconsapevolmente, cambiandole la vita (sembra sia una prerogativa dei Threadgoode, cambiare la vita delle persone).
Ed è proprio Evelyn, che ha ascoltato le storie di Ninny e ha amato tutti gli abitanti di Whistle Stop attraverso quelle storie, che si accorge che sulla tomba di Ruth c'è un messaggio di Idgie, che quindi è ancora viva da qualche parte.

Il libro non può che chiudersi con Idgie, che conserva ancora intatti il suo spirito, la sua gentilezza e la sua simpatia, e con la ricetta dei famosi pomodori verdi fritti, che credo farò al più presto!

Non era mia intenzione fare un riassunto del libro, è venuto da sé. Il fatto è che quando lo leggi direttamente riesci a sentire un sacco di cose, dal profumo del cibo servito al Caffè al calore di ogni personaggio ai suoi sentimenti più profondi, e ti senti in qualche modo "guarito". Io perlomeno mi sono sentita così, perciò non posso che consigliarlo a tutti.
Difficilmente troverò un altro libro del genere. Anche i libri più belli di questo (che sicuramente esistono) non avranno il suo potere.

Anarchic Rain

Nessun commento:

Posta un commento